Negli ultimi anni sono sorte numerose cooperative
odontoiatriche. Lidea iniziale è stata
quella di riunire gli interessi di più professionisti
odontoiatri allo scopo di costituire gruppi di acquisto
e di fornire servizi in esclusiva agli associati.
Detta attività commerciale svolta dalle cooperative
si è affiancata allorganizzazione sindacale
di categoria senza, tuttavia, mai interferire nellattività
di questultima.
Oggi più che mai si avverte la necessità
di creare in ogni provincia una cooperativa di supporto
allattività dei dentisti. La pletora
odontoiatrica, laumento dei costi di gestione
dei nostri studi, gli innumerevoli adempimenti burocratici
ci impegnano ormai, vista anche limpossibilità
di aumentare le nostre tariffe, a calmierare i costi
della nostra gestione quotidiana. Questo è
possibile ma solo attraverso un controllo diretto
dei costi di gestione dei nostri studi.
Tuttavia il problema principale su cui le cooperative
devono confrontarsi è sicuramente la calmierizzazione
dei costi del materiale di consumo e di tutto ciò
che concerne gli impianti tecnologici di cui necessita
ogni studio, nonché la gestione centralizzata
dei servizi. A tal fine molte cooperative si sono
già attivate rifornendosi alla fonte di materiale
monouso per gli studi associati con un risparmio medio
sui prezzi di mercato del 20% - 30%. Questi sono solo
alcuni esempi dei servizi che, se ben organizzati
e gestiti, possono giustificare più che abbondantemente
la quota di iscrizione alla associazione e alla cooperativa.
Ma è bene intendere che riuscire ad intervenire
nella politica dei prezzi non vuol dire
sostituirsi agli operatori e ai depositi che svolgono
lattività commerciale, ma vuol dire far
sentire la nostra voce ed imporre i nostri giusti
diritti. Associarsi alla cooperativa rappresenta un
modo per non restare isolati nel proprio studio ed
è unopportunità per risolvere
insieme i nostri problemi.